Salta al contenuto

Novità

Continuiamo la serie dedicata al quotidiano "Curierul Slănicului" (dalla collezione della Biblioteca Universitaria Centrale "Mihai Eminescu" di Iași - BCU), la prima pubblicazione apparsa in una località turistica della Romania. Infatti, un diario storico della località di Slănic-Moldova, presentato online per la prima volta, copre un periodo storico della località meno noto al grande pubblico, quello del periodo “La Belle Époque”.
Dopo sei anni di interruzione, il giornale "Curierul Băilor Slănic" riappare nel 1903, ancora strutturato su quattro pagine, ma con nuove sezioni e con un nuovo nome, che porterà fino al suo ultimo numero nel 1916: "Curierul Slănicului (Moldavia) ".
Con un ricco riassunto, vede la luce anche Curierul Slănicului, N. 4, del 1 agosto 1903, con una prima pagina in cui si trova altro materiale dedicato alla località Slănic-Moldova, alla sua bellezza, ma anche alla tristezza che lascia dietro di sé quando se ne separa: "Domani ti lascio, mio ​​caro Slănic, con la tua foresta di faggi e abeti alberi, con il tuo limpido ruscello, con la tua adorabile compagnia in cui ho goduto alcuni giorni della mia vita alla moda. (…) Vedete, il destino è un tiranno: si prende gioco di noi, senza pietà. Quando ami qualcosa, ti deruba di ciò che hai di più caro; quando desideri qualcosa, allontana ciò che desideravi; quando sogni più dolcemente, ti sveglia dal sogno dorato, gettandoti nella realtà fredda e dolorosa. Sei il mio caro luogo di pace e tanti momenti di gioia che ho passato con te, ecco perché ho paura di non rivederti! Lasciandovi bene, vi dico come il marinaio che sale sulla nave che lo porta lontano, lontano da tutto, Addio, Addio! – 23 luglio 1903".
L'articolo è firmato da Ilie Ighel-Deleanu (1870 – 1938), poeta, prosatore e giornalista, che svolse un'importante attività editoriale, essendo redattore letterario dei periodici: "Românul", "Națiunea", "Adevărul", "Familia", "La fontana di Blanduzia", ​​"Eco. Rivista di Lettere - Arti - Scienze". Si distinse anche per un'opera significativa e rara nella storia della letteratura rumena, intitolata "Il primo dizionario rumeno delle rime", pubblicata nel 1889, ma, in particolare, per la pubblicazione dell'ultima poesia di Mihai Eminescu, sulla rivista "Fântâna "Blandusia". Quest'ultima creazione del nostro grande poeta è stata ritrovata in un taccuino nella sua vestaglia ospedaliera e si chiama "Stelle nel cielo", titolo aggiunto da Ilie Ighel-Deleanu dopo il primo verso. Secondo i suoi ammiratori, la poesia fu scritta il 15 giugno 1889, alle 03:00 del mattino, un'ora prima della sua morte, da cui emerge il sentimento del momento finale: "Le stelle nel cielo / Sopra i mari / Bruciando in lontananza / Fino alla morte /A un segno /Scuotono gli alberi /Scuotono le navi /Navi di legno; /Alcune città /Guardando il vasto /E l'incontenibile /Solitudini. /Un po' di fortuna /Spiega-le-sue-ali /Inseguito da momenti /Stai fermo. / Fino alla morte, / Vattene, angelo / Al mio triste lamento / Pieno d'amore. /Non è un peccato? /Per sbarazzarcene /Il momento più veloce /Cosa ci è stato dato?"
Nell'editoriale "Ziarele si Slănicul", il caporedattore del giornale, M. Miereanu, nota con soddisfazione e orgoglio: "Quest'anno - come mai prima - i principali giornali di tutti i gruppi politici, come ``Adevărul' ', ``Epoca'', `Paese', `Secolo' ecc. furono unanimi nel trovare parole di incoraggiamento ed edificanti per il nostro Slănic, insieme ad altre parole di elogio per gli efori che amministrano queste terme. Questa cosa è gratificante anche per chi conosce l'influenza dei media, di indicibili benefici per l'avanzamento di Slănic, soprattutto dal punto di vista economico-nazionale. Noi, facendo questa constatazione, non possiamo che congratularci con la stampa di Bucarest, per il suo atteggiamento giusto e dignitoso, dimostrando di aver rinunciato a piccole soddisfazioni politiche, quando sono in gioco gli interessi generali".
M. Miereanu si rivolge anche ad Atanasie Ath in questo numero, nella rubrica "Le nostre interviste". Gheorghiu, deputato liberale ed eforo della Casa di S. Spiridon" di Iași, che ha risposto ad alcune domande relative al mantenimento e all'abbellimento del resort, all'infrastruttura e all'equipaggiamento con nuovi impianti di trattamento, alla costruzione di alberghi e ville, alla soppressione dei bagni (della base di trattamento) nei locali di l'hotel "Racoviță", necessario per due motivi: "le tribolazioni causate dai vapori acquei attraverso i tubi da installare nell'hotel, nonché l'odore dei minerali nell'acqua, che rende l'hotel del tutto inappropriato. Inoltre, l'installazione dei bagni a Racoviță richiederebbe ingenti somme, mentre i propri locali per i vari bagni, nei luoghi dove si trovano ora gli impianti, presenterebbero molti vantaggi".
Un'altra notizia descrive l'"Incendio di Villa Ruja" di domenica, quando, all'improvviso, il cielo fu inghiottito da ondate di fumo e lingue di fuoco, mentre la folla ambulante si precipitava terrorizzata ai bagni, e ovunque si diffondeva la sinistra voce "Slănicul è in fiamme" si stava diffondendo. La villa ardeva come una fiaccola e il fuoco tendeva a propagarsi anche all'ambiente circostante. L'amministrazione ha organizzato servizi di salvataggio e custodia della merce gettata ovunque. L'incendio avrebbe dovuto inghiottire la villa "Scurtu", ma l'intervento energico ed eroico di due agenti portò al suo salvataggio, e alle dieci di sera l'incendio venne domato. Un altro vigile del fuoco in servizio è caduto da una grande altezza e ha riportato ferite gravi, ma non mortali. Un altro episodio clamoroso riguarda lo scontro di un medico di Slănic con tre enormi orsi: ne abbatté due, ma quando apparve il terzo, nonostante fosse considerato uno dei migliori cacciatori di tutto il paese, lo afferrò spaventato e scappò "lasciando all'orso il suo cappello e tutte le sue armi". E si dice anche alla fine dell'articolo, a conclusione: "Si vede che l'orso, stupito anche lui dall'impresa del medico-cacciatore, non si mosse, lasciandolo scappare. Avviso ai cacciatori di conigli, di quaglie e di tutte le altre bestie (animali, belve, na), alcune più terribili di altre".
Nelle pagine del giornale vengono descritti nel dettaglio i concerti, gli spettacoli teatrali e le feste di beneficenza avvenute nella località.
Progetto avviato e realizzato dal Servizio Pubblico della Contea per la Promozione del Turismo e il Coordinamento delle Attività di Soccorso di Bacău, con il sostegno della Biblioteca Universitaria Centrale di Iași (BCU) e del quotidiano "Desțeptarea".
Fonte: BCU Iasi
Prossima puntata: martedì 23 agosto 2022. Buona lettura!